Progetto educativo Emmaus

“Educhiamo con il cuore di don Bosco, per lo sviluppo integrale della vita dei giovani, soprattutto i più poveri e svantaggiati, promuovendo i loro diritti” (don Pasqual Chavez, Rettor Maggiore)

Scopo e destinatari del progetto

Per completare l’offerta educativa, dopo le case “D. Savio” e “M. Magone” per preadolescenti ed adolescenti, la Comunità intende dar vita a novembre 2008 a “Emmaus”, un “alloggio ad alta autonomia”. Il progetto tiene conto della possibilità di prolungare oltre i 18 anni il sostegno dei Servizi Sociali, proprio per consentire di portare a termine il percorso educativo. Con questa proposta il giovane sperimenta la vita reale.

Scuola e lavoro

Con “Emmaus” la comunità offre ai giovani l’opportunità di portare a termine il percorso scolastico o di inserirsi nel mondo del lavoro diventando finalmente autonomi. 

Autogestione

I giovani imparano a governarsi a partire dalle esigenze pratiche ed anche ripetitive della vita quotidiana. Così poco per volta diventano indipendenti e possono quindi pensare concretamente ad una propria sistemazione.

Alcune linee guida pratiche

Accettazioni e dimissioni

Accettazioni e dimissioni sono di competenza del responsabile della comunità.

Durata

Di norma il tempo di permanenza in comunità è di un anno, al massimo due, per evitare che il giovane si rifugi nell’attendismo, in scelte di scarsa autonomia.

Stile di vita

In casa si vive nello stile tipicamente salesiano di schietta accoglienza. Si chiede massima onestà e rispetto di tutti e di tutto, accettazione del confronto.

Regolamento

I giovani si impegnano a rispettare le regole che essi stessi contribuiscono a darsi, a favorire in ogni momento l’instaurarsi di un clima sereno e collaborativo.      

Retta

Ogni anno si conviene i Servizi e con i giovani stessi un contributo spese.